Tempo di organizzare. Io animala da agenda, must, buoni propositi e fioretti incompleti. Quanto mi piace pianificare eventi...e quanto ci vuole poco per pentirsi della lunghezza della lista e soprattutto di aver soprvvalutato le mie forze. Domani giornata importantissima. Di quelle che oggi dopo il corso mi sono tappata nel bunker al pc: obbiettivo memoria: obbiettivo esame. Non so cosa aspettarmi..E poi....Siena. E'arrivato il momento delle lauree degli amici, quelli rimasti :-)
Le lacrime lavano via i residui di trucco...purtroppo il sollievo da sfogo non arriva...forse è ancora troppo presto per la serenità. Vorrei spiegarmi, allo stesso tempo non dare spiegazioni a nessuno. Vorrei liberare la mente, ma stare in mezzo alla gente mi angoscia solamente. E' così che va...luci che non rendono giustizia alle cose, tentativi affannosi di fare....e di non fare. Necessità di parlare, inutilità del farlo. Aiuto....
Non so fare una cosa per volta!
Siamo a metà corso. Nonostante la difficoltà di concentrazione nelle prime 2 ore di lezione (prima della pausa) cerchiamo tutti di seguire le lezioni. Sto bene, in ultima fila vicino al termosifone, al muro, con il mio piccolo gruppo studio, simpatico, di compagnia e molto utile, come il distributore del caffè. Poi esco devastata dalle detrazioni e la giornata alle 16.30 non è ancora finita. Mi butterei a letto sempre. Cervello in stand by e al diavolo le complicazioni della vita. Utopia. A fine mese ho il quiz della patente e devo reggere la media di 506 domande al giorno, e migliorare la percentuale di successo dell'89%, che vale a dire 27/30 risposte esatte. Dovrei arrivare almeno a 95 per stare tranquilla...spero di non impazzire ma sento i nervi tendersi e i pensieri focalizzarsi intorno ad un intervallo limitato. Sto bene e sto male. Studio e cazzeggio. Soffro e ironizzo. M'interrogo e mi impongo di lasciare stare. Ritorno su alcune emozioni vecchie, già ripercorse nel tempo che è stato....mi arrabbio....pausa di silenzio e lo sfogo con Stefania, la mia coinquilina, che capisce e paca dolcemente i miei ruggiti di insicurezza. E' come se il tempo fosse diventato un bene di lusso, come se stessi rincorrendo obiettivi che sembrano non arrivare mai. A volte spengo tutto, e cado nel pessimismo cosmico. Altre progetto un futuro più vicino a quella che sono io. Sono a Bologna da luglio, ho qualche amica ed un amico (oltre al mio Lui), a furia di mollare cv dappertutto penso di conoscerla come chi ci vive da almeno 2 anni. La osservo, la respiro (che puzza), alzo gli occhi al cielo (quando non è grigio/quando non piove, dunque solo 6 mesi scarsi l'anno)...la studio, sperando che entri dentro di me...sperando di farla un pò mia. Forse un pò mi ha delusa, ma la recessione è arrivata dopo il mio trasferimento, e non posso quindi ritenerla responsabile della mia infelicità.Paranoie a parte comunque, ho una tabella di marcia talmente intensa che mi manca persino il tempo per vedere il mio Lui. Infatti sono reclusa in quel di calari, circondata da 730 e segnali stradali (oddio ma quante domande sul semaforo uff!!!!), affamata ma senza voglia di cucinare. Incenso a palla e tv spazzatura....
to be continued