Buon Natale a tutti.
Stamattina ho sognato un neonato bellissimo, era sul letto nella mia prima stanza a colonna, era nudo, con gli occhi azzurri, io ero accanto a lui, lo abbracciavo, baciavo, giocavo, ero felice....come lo sono da quando mi sn ricordata del sogno, che si sa, porta belle novità...e voi sapete quanto mi faccia piacere fare bei sogni...trovare le 100 lire a terra, farmi carezzare per un attimo da una farfalla.
Una splendida giornata.
Non prorpio straviziata, stravissuta o senza tregua, però è stato il capello day, e cioè che ho eliminato finalmente la decolorazione che avevo sulla frangia e sulle lunghezze, e dopo pranzo ed una penichella fittizia sono uscita per lo shopping con la mamma, e finalmente ho saziato la mia necessità di SCARPE (CAPITO!) e ho comprato due paia...fantastico...ci vuole poco per essere felici a volte, specie se si è donna, anzi, DONNA. Sarà divertente passare le prossime 2 ore a pensare se mettere gli stivali o le decolletè altissime...ghghgh...
Mia mamma e la sua solita fretta, mi fratello che scappa a bari (c'è aria di regali), syria che rimasta sola salta sul letto, si piazza sul mio petto e pretende le mie carezze costanti mentre fa le fusa a più nn posso, che se metto la mano sotto le coperte lei mi mette la zampetta sul mento e mi guarda...forse dentro nn so, ma alla fine vince lei, vince mia madre, mi alzo e prima di metter su la moka le dò da mangiare. Inutile dire che il mio caffè sta uscendo ancora ora e lei si è già dileguata per dormire ancora. quella vecchia zoccoletta...
mi attivizzo volentieri, oggi è giornata di parrucchiera.......
Metodica. Primo giorno a casa con i miei, e come abitudine nell'ultimo anno, la prima mattina la passo in bagno a vomitare, mentre mia mamma che mi sente mi chiede cosa ho bevuto. 6 amaretti di saronno, ma nn glielo dico, figuriamoci. Natale, Pasqua, vacanze estive, nn mi riesce di nn farmi riconoscere, arrivo, esco, torno chissà come e dopo un paio d'ore mi ritrovo in bagno con la canzone nella testa che come al solito nn mi dà tregua. Comunque stavolta è stata diversa dalle altre, mi sa che c'è un virus a giro e che ne sono vittima, fortuna che dura un giorno: domani imperativo uscire a fare shopping, andare dal parrucchiere e fare il giro dei parenti. Sono stata a letto tutto il giorno, la testa mi pesa ancora e....che giornata del nulla..
Colonna questa sera è più silenziosa, sono partiti anche alfonso ed elvira, e de paola stamattina, siamo rimaste io e pao, ho riacceso i termosifoni, ho bisogno di calore, di una doccia, di rollarne ancora e di cullarmi mentre ripasso tutte le cose che devo fare domattina, io ed il mio tempismo inesistente e ladro.
verdena -nel mio letto-
E'arrivato il ciclo. si calmano gli animi.
Ho stappato una moretti, in memoria dell'individualismo, del 'ce la faccio anche da sola', del 'che vuoi che mi capiti più ormai..per allentare o ostentare la mia tristezza, oggi. Abbiamo lavorato tanto questa sera, ne sn uscita molto soddisfatta, dopo il lavoro, la mia scaloppina al limone con gli spinaci (ma perchè evelina me li fa sempre saltati e nn all'agro??)la birra, altra birra con la mia padrona, marta, mentre si contano soldi, si rivangan o i tempi del brasile, si spettegola sui maschi, lei dice che ne beveva 10 nell'altro continente, ed io le credo..perchè credo nella birra e nel suo potere. Adesso la moretti è tutta mia, bella ghiaccia, la gusto meritatamente, nel mio angolo di paradiso/inferno, questa stanza che adoro e da cui vorrei scappare quando sento lo stallo prendere possesso di me, nascondiglio arancione delle mie lacrime, porto franco delle mie riflessioni, prigione delle mie paure. Nell'aria aleggia drive dei the cars, una delle canzoni anni '80 che mi ricorda l'anno in cui ho fatto la damigella, chissà perchè a quest'ora, quando sto così, ho bisogno di tornare indietro nel tempo, così tanto da ritrovarmi bambina, innocente, pura, quasi per annientare il mostro di cinismo che sono diventata quando ho capito che l'amore se nn è biunivoco è solo catastrofico...quando nn ho capito che l'amore chissà che cazzo è ma che ci sono cento e mille modi di provarlo, manifestarlo, e smentirlo. smento tutto al quarto sorso, oggi al lavoro mi hanno visto velata di opaco, non ho fatto carte false per smentire, non ne avevo voglia, nè la necessità..volevo solo lavorare, fare il mio 'dovere', liberare la testa da ciò che da ieri mi rende una persona triste, pensare che ci sono sempre e solo io, e che sarà così sempre, che sono sola alla fine, che se nn conto su di me ci resto male. Che tu sei speciale solo se te lo senti...e che arriva inesorabile la paura di amare. Tra qualche giorno parto.La moretti sta finendo....tra qualche sorso resterò sola, senza lacrime.....
voglio andare a casa....
Cosa scrivo, che in primitivo veritas, che si può ancora ridere piegandosi in avanti, che mi emoziono ancora se yuri cerca un bacino da faby, che sono una stronza e nn è vero che dentro di me covo l'egoismo, sennò nn sentirei il peso delle aspettative riguardo ai miei sentimenti verso chi ha un senso preciso nella mia vita. Chi l'ha detto che devo capire per forza, sorridere per forza, e perchè nn farlo alla fine di tutto, dove ci si guadagna di più...nell'interpretare se stessi o nell'esserlo? Quali rischi corro se mi dichiaro ancora una volta un libro aperto che si ciba di sensazioni, momenti, profumi, ombre, parole...no...non sono di plastica....sia chiaro....
Il ciclo ha deciso di tardare come negli ultimi 3 mesi, urtando il sistema nervoso e la mia spiccata pazienza femminile, costringendomi all'isolamento per nn mangiare le persone.....pre mestruo puntuale quanto le bollette, non vorrei essere così intrattabile, ma quando sto così ho bisogno di indifferenza o amore assoluto, a seconda del capriccio.
Non ho da fumare. Un bicchiere di vino per compensare (anche se nn è lo stesso), sono già tutti a letto -che palle- non che io abbia tutta questa voglia di parlare, ma rientrare dal lavoro e nn trovare nessuno un pò m'intristisce, perchè temo di nn riuscire ad addormentarmi subito, in vista dei mille pensieri che ho nella testa, a cominciare dall'esame che domani andrò a registrare, il cui voto ancora nn so e immagino, che mi avvicina sempre di più alla laurea..alla svolta, al cambiamento più importante degli ultimi 7 anni, se escludiamo i risvolti psicologici...che mi porterà ad un piano più alto di felicità a cui ambisco e su cui conto molto e che sò che mi cambierà ancora. Si, un pò fremo, mi sento più vicina, più brava o capace, effetto o sensazione già vissuta in questo lungo percorso con la variante che ci sono quasi, che manca solo lo scatto finale per chiudere in bellezza l'iter formativo/culturale che mi fa sentire adulta...anche se mi ci vogliono le bombe o tante coccole per svegliarmi presto e continuo a perdermi nel comune bicchier d'acqua solo per quel pizzico di pigrizia che mi caratterizza. Dormigliona e pigra, o attiva/isterica...tutto quello che vuoi, a giorni alterni, al cambiare del tempo, per colpa di una parola in più o in meno....ma domani sta arrivando...e voglio che arrivi in fretta, in tutti i sensi.
Mi sento un pò svuotata, senza forma, con i tempi che dopo l'esame si sono allungati di nuovo. Stamattina mi sono alzata alle 9, a momenti non riuscivo a fare l'esame perchè ho perso tempo a rimpicciolire tutto il mio sapere, ho perso l'autobus e ho chiesto al proprietario del bar qui sotto di darmi un passaggio in centro...e lui mi ha caricata senza casco....e come tutte le volte che mi sveglio per andare a fare un esame sento dentro di me sempre quel mix di paura ed eccitazione che mi fa sentire incompetente o istruita ad intermittenza...e poi il vuoto, un buco dopo aver consegnato il compito, e l'impazienza di sapere i risultati lunedì mattina...il pranzo a casa con la mia famiglia universitaria, inclusa elvi che mi ha preparato la zuppetta di verdure, il router finalmente ritirato e che nn sono riuscita ad installare da sola...(ancora)...il dentista che -what a surprise- non era il solito dottore di mezza età col camice svolazzante, l'aperitivo, la cena con la mamma di alfonso che credo alla fine della serata ci abbia beccato....e poi...poi basta, sono qui, distrutta da tutto questo correre, senza un briciolo di forza per emozionarmi ancora. Non amo le sorprese, questo è chiaro...belle e brutte che siano, poichè sempre maledettamente sequenziali.
Mille avventure mi aspettano domani.
Per la cronaca, il router ci ha lasciato qualche giorno fa...e sono senza internet da quasi una settimana.
Stavo sclerando sul libro e mi sono ricordata della vecchia connessione remota...ho rivoltato il cesto per recuperare i cavi ed eccomi qua......per poco.....domani a parte l'esame andiamo a ritirare il router nuovo.